IMU/TASI 2017

Con deliberazione del Consiglio Comunale n. 6 del 06/03/2017 sono state deliberate le seguenti aliquote I.M.U. per l'anno 2017:

  • 4 per mille e detrazione €.200,00  per le abitazioni principali nelle categorie catastali A/1-A/8-A/9 e relative pertinenze;
  • 8,6 per mille per tutti gli altri immobili comprese le aree fabbricabili.

I soggetti passivi effettuano il versamento dell'imposta dovuta al Comune ed allo Stato, per le quote di rispettiva competenza, in due rate, scadenti la prima il 16 giugno e la seconda il 16 dicembre
E' nella facoltà del contribuente provvedere al versamento dell'imposta complessivamente dovuta in unica soluzione annuale, da corrispondere entro il 16 giugno. Nella seconda rata potrà essere effettuato l’eventuale conguaglio, fino alla concorrenza dell’intera somma dovuta per l’annualità di competenza.
L’imposta non è versata qualora essa sia inferiore a 12,00 euro. Tale importo si intende riferito all’imposta complessivamente dovuta per l’anno e non alle singole rate di acconto e di saldo. 

E' disponibile on line un programma per il calcolo IMU 2017.  

Gli uffici comunali sono a disposizione per chiarimenti e per assistere i contribuenti nel calcolo dell'imposta dovuta. 

 

Con deliberazione del Consiglio Comunale n. 8 del 06/03/2017 sono state deliberate le seguenti aliquote TASI per l'anno 2017:

  • 1 per mille per le abitazioni principali nelle categorie catastali A/1-A/8-A/9 e relative pertinenze;
  • ZERO per mille per tutti gli altri immobili.

 

CONTRATTO DI COMODATO

Con la Legge di Stabilità 2016 (Legge 28 dicembre 2015, n. 208 - G.U. n. 302 del 30/12/2015, S.O. n. 70) sono state apportate importanti variazioni che riguardano gli immobili concessi in comodato gratuito (comma 10).  Le impostazioni valide per gli anni precedenti sono state completamente eliminate ed è stata introdotta una sola forma di comodato gratuito con riduzione del 50% della base imponibile. Si tratta di una impostazione molto restrittiva in quanto limita le possibilità del comodato gratuito a pochi casi: si deve essere proprietari di un solo immobile oppure di 2 immobili ma in tal caso uno dei due deve essere necessariamente abitazione principale del proprietario. In più c'è la condizione che l'immobile (o i due immobili) sia presente nello stesso comune dove si ha la residenza e la dimora abituale. Sono esclusi i comodati per le abitazioni di lusso (Cat, A1, A8 e A9);

Per la registrazione del Contratto di comodato, da effettuare entro 20 giorni dalla data di sottoscrizione del contratto, serve dotarsi di:

  • almeno 2 copie del contratto con firma in originale (una per l'ufficio e una per il proprietario o per il comodatario; all'altra parte può andare una copia del contratto registrato);
  • una marca da bollo da Euro 16,00 per ogni copia del contratto (quindi almeno 2 - N.b. serve una marca da bollo ogni 4 facciate scritte e, comunque, ogni 100 righe); le marche da bollo devono avere data precedente o uguale alla data di sottoscrizione del contratto di comodato, NON successiva;
  • copia del documento di identità del comodante e del comodatario;
  • versamento di Euro 200,00 (imposta di registro) su codice tributo 109T effettuato con Modello F23 (compilare la sezione DATI ANAGRAFICI e nella sezione DATI DEL  VERSAMENTO indicare al campo 6 TNB, al campo 9 RP, al campo 11 109T e al campo 13 200,00);
  • Modello 69 compilato, per la richiesta di registrazione.

Per i contratti di comodato verbali il MEF, con nota Nota MEF comodati gratuiti prot. n. 2472 del 29 gennaio 2016, ha chiarito che devono essere registrati entro il 1° Marzo per poter beneficiare della riduzione del 50% dal 1° gennaio 2016.

Per la registrazione di contratto verbale, la Circolare MEF N. 1/DF/2016 specifica che si deve compilare in duplice copia il Modello 69 in cui, come tipologia dell’atto, dovrà essere indicato "Contratto verbale di comodato". La registrazione del contratto verbale prevede il versamento di Euro 200,00 (imposta di registro). Non sono richiesti bolli non essendoci contratto scritto.

Infine per beneficiare della riduzione della base imponibile per l'immobile concesso in comodato, il proprietario deve comunicare e attestare il possesso dei requisiti al Comune tramite apposita dichiarazione sostitutiva.